Sgabelli contract HO.RE.CA. tutte le altezze, come sceglierle e dove utilizzarle

8 Ott , 2026 - Arredare un locale,Come arredare un Locale

Sgabelli contract HO.RE.CA. tutte le altezze, come sceglierle e dove utilizzarle

Nel settore HO.RE.CA. lo sgabello è una seduta tecnica prima ancora che un elemento d’arredo. La sua altezza deve essere compatibile con quella del piano a cui viene abbinato, ma nella scelta entrano anche comfort, ingombro, resistenza, facilità di pulizia, movimentazione e, quando si parla di spazi esterni, comportamento dei materiali alle condizioni atmosferiche.

Per questo parlare semplicemente di “sgabello da bar” non è sufficiente. Nel mercato contract si trovano sedute molto diverse tra loro, da quelle basse che possono essere utilizzate accanto a tavoli e superfici rialzate fino agli sgabelli da bancone, ai modelli extra-high e alle versioni regolabili.

Le altezze più conosciute sono 65 e 75 cm, ma non sono le uniche. Inoltre, le quote dichiarate dai produttori possono variare di alcuni centimetri anche quando il prodotto appartiene alla stessa categoria d’uso. La misura da controllare è quindi sempre quella effettiva della seduta indicata nella scheda tecnica del modello.

Prima distinzione: altezza della seduta e altezza totale

Quando si confrontano gli sgabelli bisogna prestare attenzione a un dettaglio che può creare confusione: l’altezza della seduta non coincide con l’altezza complessiva del prodotto.

Per scegliere lo sgabello corretto interessa principalmente la quota della superficie superiore della seduta rispetto al pavimento. L’altezza totale può invece comprendere lo schienale e quindi essere molto maggiore.

Misura da verificare Cosa indica Perché è importante
Altezza seduta Distanza tra pavimento e parte superiore della seduta Determina il rapporto con il piano
Altezza totale Distanza tra pavimento e punto più alto dello sgabello Serve per valutare ingombro e spazio disponibile
Larghezza Ingombro laterale della seduta Determina quanti sgabelli possono essere affiancati
Profondità Ingombro dalla parte anteriore a quella posteriore Incide su comfort e spazio necessario

Le principali altezze degli sgabelli

Non esiste una classificazione normativa unica che obblighi tutti i produttori a utilizzare determinate categorie dimensionali. Nel mercato si incontrano quindi misure differenti. È più corretto parlare di fasce indicative, che devono poi essere confrontate con l’altezza reale del piano.

Altezza indicativa seduta Categoria indicativa Piano indicativo Possibili utilizzi
45-50 cm Sgabello basso / dining 70-80 cm Ristoranti, bistrot, lounge, tavoli standard
55-60 cm Sgabello intermedio 80-90 cm Counter bassi, lounge, piani rialzati
60-65 cm Counter / snack 85-95 cm Piani snack, bistrot, ristoranti, hotel
65-70 cm Counter alto 90-100 cm Piani rialzati e alcuni banconi
70-75 cm Bar 100-110 cm Bar, pub, cocktail bar, hotel
75-80 cm Bar alto 105-115 cm circa Banconi alti e applicazioni contract specifiche
80-85 cm e oltre Extra-high 110-120 cm e oltre Banconi particolarmente alti e progetti speciali
Regolabile Altezza variabile Più quote Ambientazioni multifunzionali

Questa tabella deve essere letta come un riferimento progettuale e non come una classificazione rigida. Un prodotto H65, per esempio, può essere abbinato a un piano di altezza diversa a seconda della geometria della seduta e del piano stesso. Prima di effettuare una fornitura è quindi sempre necessario verificare le quote del singolo prodotto.

Il rapporto tra altezza del piano e altezza della seduta

La regola pratica più importante è mantenere uno spazio sufficiente tra la seduta e il piano. In molti progetti si considera una differenza nell’ordine di 25-30 cm, ma non deve essere interpretata come una misura universale.

Bisogna considerare anche lo spessore del piano, la presenza di traverse o strutture sotto il bancone, la forma della seduta e la posizione delle gambe. Una seduta apparentemente corretta sulla carta può quindi risultare poco comoda se il piano presenta elementi che limitano lo spazio per le ginocchia.

Altezza piano Seduta da valutare come riferimento Contesto possibile
70-75 cm 45-50 cm Tavolo standard / dining
80-85 cm 55-60 cm Piano leggermente rialzato
90-95 cm 60-65 cm Snack / counter
95-100 cm 65-70 cm Counter alto
100-110 cm 70-75 cm Bancone bar
110-120 cm 75-85 cm Bar alto / progetto speciale

Questi abbinamenti sono indicativi. Se il progetto riguarda una fornitura importante, è preferibile fare una prova reale con il piano previsto prima di ordinare grandi quantità.

45-50 cm: quando lo sgabello è quasi una sedia

Le sedute comprese indicativamente tra 45 e 50 cm non appartengono alla categoria dello sgabello alto tradizionale. Sono piuttosto prodotti che possono assumere la funzione di sgabello basso o di seduta dining.

Nel contract possono essere utilizzati in ristoranti, bistrot, lounge e ambienti nei quali si vuole una seduta compatta ma leggermente diversa dalla classica sedia.

In questa fascia l’altezza del piano è generalmente vicina a quella di un tavolo tradizionale. Il vantaggio può essere soprattutto estetico o progettuale, più che legato alla necessità di raggiungere un bancone.

55-60 cm: la fascia intermedia

Tra 55 e 60 cm troviamo una categoria interessante per quei progetti che non richiedono né una seduta standard né un vero sgabello da bar.

Può essere utilizzata con piani rialzati, in alcune zone lounge, in bistrot e in ambienti multifunzionali. È una fascia che può essere utile anche quando il progettista vuole creare differenti livelli di seduta all’interno dello stesso locale.

60-65 cm: il vero territorio dei piani snack

H65 è una delle misure più importanti per il contract. È frequentemente associata a piani snack e superfici di altezza intermedia.

È una soluzione particolarmente adatta a ristoranti, bistrot, hotel e bar nei quali è presente un piano più alto rispetto ai tavoli tradizionali ma non così alto da richiedere uno sgabello tipicamente da bancone.

La misura H65 è molto presente nei cataloghi dei produttori. SCAB, per esempio, propone lo Sgabello Più nelle versioni H65 e H75 e indica per il prodotto l’utilizzo indoor/outdoor e l’impilabilità. Anche MIDJ propone diverse collezioni in entrambe le altezze.

65-70 cm: quando servono pochi centimetri in più

Non tutti i prodotti che si collocano nell’area counter hanno necessariamente una seduta esattamente a 65 cm. Esistono modelli con quote intermedie e configurazioni particolari.

Questa fascia è utile da considerare proprio perché dimostra che le categorie H65 e H75 non devono essere interpretate come confini assoluti. Un prodotto può essere progettato per un determinato piano e avere una quota di seduta leggermente diversa da quella di un altro modello destinato a un utilizzo simile.

Per questo motivo, quando si prepara un capitolato contract, è preferibile indicare la quota effettivamente richiesta piuttosto che limitarsi alla generica definizione “sgabello da bar”.

70-75 cm: la misura del bancone

La fascia intorno ai 75 cm è quella più facilmente associata al bancone bar. È molto utilizzata in bar, pub, cocktail bar, ristoranti con banco e aree bar di hotel.

Uno sgabello H75 permette di raggiungere comodamente un piano che si trova intorno ai 100-110 cm, sempre verificando la geometria effettiva dell’arredo.

La presenza del poggiapiedi diventa particolarmente utile in questa fascia, perché la maggiore altezza della seduta rende più importante avere un punto di appoggio per i piedi.

75-80 cm: banconi più alti e progetti specifici

Quando il piano supera le quote più comuni del bancone bar può essere necessario passare a una seduta superiore ai 75 cm.

Questa fascia non deve però essere scelta semplicemente perché il locale “sembra un bar”. Se il piano è troppo basso rispetto allo sgabello, il cliente si ritrova con una posizione scomoda e con un rapporto scorretto tra gambe, seduta e superficie di appoggio.

80-85 cm e oltre: gli extra-high

Gli sgabelli extra-high rappresentano una categoria più particolare. Possono essere utilizzati davanti a banconi molto alti oppure in progetti nei quali il piano è stato volutamente collocato a una quota superiore a quella di un normale banco bar.

Non sono una scelta da effettuare sulla base di una classificazione commerciale. In questo caso la misurazione del piano diventa ancora più importante e il progettista deve verificare con attenzione lo spazio disponibile per gambe e piedi.

Sgabelli regolabili: quando convengono

I modelli regolabili possono coprire più situazioni con un unico prodotto. Sono particolarmente interessanti negli ambienti multifunzionali e nei progetti nei quali l’altezza del piano può cambiare.

Esistono prodotti che permettono di passare, per esempio, da una quota vicina a H65 a una prossima a H75. MIDJ, nella collezione Lea, presenta anche una configurazione regolabile con seduta indicata a 68/83 cm.

La regolazione non deve però essere considerata automaticamente un vantaggio. In un locale con bancone fisso e altezza uniforme, uno sgabello fisso può essere più semplice, stabile e coerente con il progetto. Il modello regolabile ha senso quando la sua versatilità risolve realmente un’esigenza.

Sgabello con o senza schienale?

L’altezza non è l’unico elemento che determina il comfort. Uno sgabello senza schienale è generalmente più compatto e visivamente leggero e può essere molto pratico nei locali nei quali il cliente rimane seduto per periodi brevi.

Con permanenze più lunghe, lo schienale può diventare importante. In un cocktail bar, in una lounge o nel bar di un hotel, la possibilità di appoggiare la schiena può migliorare sensibilmente il comfort.

La scelta dipende quindi dal comportamento previsto degli utenti e non soltanto dallo stile del locale.

Il poggiapiedi

Su uno sgabello alto il poggiapiedi svolge una funzione ergonomica precisa. Permette di sostenere i piedi e contribuisce a mantenere una posizione più naturale delle gambe.

Nel caso di prodotti destinati a un utilizzo professionale intenso bisogna inoltre considerare la resistenza di questo elemento. La norma UNI EN 16139:2025 include infatti anche un metodo di prova specifico per la durabilità del poggiagambe nelle sedute non domestiche cui si applica.

Larghezza e profondità: quanti sgabelli entrano davvero?

Un errore frequente nei progetti contract è calcolare il numero di sgabelli utilizzando soltanto la lunghezza del bancone. La larghezza reale della seduta e lo spazio necessario per l’utente sono altrettanto importanti.

Un modello compatto senza braccioli può consentire una maggiore densità di posti. Un modello largo, imbottito o con braccioli richiede invece più spazio.

Caratteristica Impatto sul progetto
Seduta stretta Maggiore densità di posti
Seduta larga Maggiore comfort ma più spazio necessario
Braccioli Aumentano ingombro e spazio laterale
Schienale alto Maggiore comfort, maggiore presenza visiva
Base centrale Può facilitare la rotazione e liberare spazio a terra
Quattro gambe Struttura tradizionale e generalmente semplice da movimentare
Impilabilità Riduce lo spazio di stoccaggio

Bar e cocktail bar

Nel bar tradizionale la scelta più frequente ricade sulle sedute alte, generalmente nella zona H70-H75, ma la quota deve essere rapportata al bancone effettivamente presente.

In un cocktail bar, dove il cliente può trascorrere molto tempo al bancone, diventano particolarmente importanti schienale, ergonomia, poggiapiedi e qualità del rivestimento.

In un locale caratterizzato invece da consumazioni rapide può essere più interessante uno sgabello compatto, leggero e facilmente movimentabile.

Ristoranti e bistrot

Nel ristorante gli sgabelli possono essere utilizzati davanti a piani snack, banconi, isole di servizio o aree dedicate a consumazioni informali.

Qui la fascia H60-H65 può essere particolarmente interessante, soprattutto quando il piano è intermedio. Se il ristorante dispone anche di un vero banco bar, la stessa collezione può eventualmente essere scelta nella versione più alta.

Hotel e hospitality

Negli hotel gli sgabelli possono essere presenti nella zona bar, nella sala colazioni, nelle lounge e negli spazi comuni.

In questi contesti la continuità estetica assume spesso un ruolo importante. Una collezione disponibile in più altezze permette di mantenere lo stesso linguaggio progettuale anche quando cambiano le funzioni delle diverse aree.

Dehors, terrazze e spazi outdoor

All’esterno entrano in gioco esigenze aggiuntive. Umidità, pioggia, raggi UV, variazioni di temperatura e, in determinate località, salsedine possono influire sulla durata dei materiali e delle finiture.

Non è quindi sufficiente che uno sgabello sia semplicemente “robusto”: bisogna verificare che il produttore lo abbia effettivamente previsto per l’utilizzo outdoor.

Impilabilità e movimentazione

In un locale professionale lo sgabello viene spostato molto più frequentemente rispetto a una seduta domestica. A fine servizio può essere necessario liberare il pavimento, effettuare la pulizia o riporre parte dell’arredo.

L’impilabilità può quindi diventare un requisito funzionale importante. Anche il peso deve essere considerato: una struttura particolarmente pesante può essere stabile, ma meno pratica da movimentare quotidianamente.

Quando l’impilabilità è necessaria deve essere verificata nella scheda tecnica del modello e non dedotta semplicemente dalla forma dello sgabello.

Materiali e destinazione d’uso

Materiale Punti di forza Da valutare
Metallo Resistenza, ampia possibilità di finiture Protezione superficiale e manutenzione
Alluminio Leggerezza, adatto a molte applicazioni outdoor Finiture e protezione specifica
Legno Calore estetico, adatto a progetti di interior Finitura, manutenzione, ambiente di utilizzo
Tecnopolimero Leggerezza, pulibilità, ampia scelta cromatica Verificare specifica idoneità outdoor
Imbottito Comfort e possibilità di personalizzazione Rivestimento, pulizia, usura

Il settore contract e i requisiti tecnici

Per una seduta destinata a un ambiente professionale è importante distinguere il semplice utilizzo commerciale dalla conformità alle norme applicabili.

La UNI EN 16139:2025 riguarda la sicurezza, la resistenza e la durabilità delle sedute non domestiche per adulti e dal 2025 ha sostituito la precedente EN 16139:2013. La norma comprende anche prove relative alla durabilità del poggiagambe, ma non riguarda le sedute outdoor e non copre, tra gli altri aspetti, la durabilità dei materiali di rivestimento, l’invecchiamento, il deterioramento e l’infiammabilità.

Questo significa che la presenza di una norma di riferimento non permette di considerare automaticamente qualsiasi sgabello “certificato contract”. Bisogna verificare il modello, la documentazione del produttore e le norme effettivamente applicabili alla destinazione prevista.

I principali brand da considerare nel contract

Il mercato italiano offre numerosi produttori e marchi attivi nell’arredo professionale e nei progetti HO.RE.CA. Tra quelli da considerare rientrano Adrenalina, Alma, Colos, Emu, Et al., Gaber, Infiniti, Lyxo, Midj, Myyour, Nardi, Pedrali, Plust, Scab, Slide, Vermobil e Xline.

Le loro collezioni non sono però sovrapponibili. Ogni azienda propone modelli con caratteristiche, materiali, altezze, destinazioni d’uso e possibilità di personalizzazione differenti. Per questo il confronto deve essere effettuato sul singolo prodotto e non soltanto sul marchio.

Alcuni esempi mostrano bene la varietà dell’offerta. SCAB propone modelli H65 e H75, compresi prodotti per interno ed esterno; MIDJ utilizza entrambe le quote in numerose collezioni e dispone anche di configurazioni regolabili; Pedrali propone sgabelli destinati all’hospitality e al contract con differenti caratteristiche e materiali.

Come scegliere lo sgabello: una procedura semplice

Passaggio Cosa verificare
1 Misurare l’altezza reale del piano dal pavimento
2 Stabilire la distanza utile tra seduta e piano
3 Individuare la fascia di altezza della seduta
4 Verificare spazio per gambe e piedi
5 Controllare larghezza e profondità dello sgabello
6 Valutare schienale, braccioli e poggiapiedi
7 Verificare materiali e destinazione indoor/outdoor
8 Controllare impilabilità e peso se necessari
9 Consultare scheda tecnica e requisiti normativi applicabili
10 Fare una prova reale prima di una fornitura importante

Quale altezza scegliere in base al piano?

In sintesi, queste sono le associazioni più utili da tenere a mente:

Se il piano è circa… Considerare una seduta circa… Utilizzo indicativo
70-75 cm 45-50 cm Tavolo tradizionale
80-90 cm 55-60 cm Piano rialzato
90-95 cm 60-65 cm Snack / counter
95-100 cm 65-70 cm Counter alto
100-110 cm 70-75 cm Bar / pub / cocktail bar
110-120 cm 75-85 cm Bancone alto / progetto speciale

La tabella è un punto di partenza, non un sostituto della scheda tecnica. Se il piano misura, per esempio, 108 cm, non significa che qualsiasi sgabello H75 sarà automaticamente corretto: bisogna considerare lo spessore del piano, la struttura sottostante, la forma della seduta e lo spazio per le gambe.

La scelta dello sgabello è una questione di progetto

Nel contract HO.RE.CA. l’altezza è soltanto il primo parametro. Un buon progetto deve mettere in relazione la quota della seduta con quella del piano, la larghezza con il numero di posti, la profondità con lo spazio disponibile e i materiali con la destinazione d’uso.

H65 e H75 rimangono due delle misure più importanti del mercato, ma non esauriscono le possibilità disponibili. Esistono sedute più basse, quote intermedie, modelli più alti ed elementi regolabili. La scelta corretta dipende sempre dall’ambiente e dal piano al quale lo sgabello deve essere abbinato.

Per un bar può essere fondamentale la combinazione tra H75, poggiapiedi e resistenza. Per un bistrot può essere più interessante H65. Per un hotel possono contare soprattutto comfort, design e possibilità di coordinare diverse altezze. Per un dehors diventano invece determinanti materiali, finiture, resistenza agli agenti atmosferici e facilità di gestione.

Lo sgabello contract, quindi, non dovrebbe essere scelto partendo dalla sola domanda “quanto è alto?”. La domanda corretta è più articolata: quanto è alto il piano, quanto tempo resterà seduto il cliente, quanto spazio è disponibile e in quale ambiente verrà utilizzato?

È dalla combinazione di questi elementi che si individua la seduta realmente adatta al progetto HO.RE.CA.